INPS - i contributi previdenziali - le prime regole

I soggetti di cui all'art. 1, Legge n. 233/1990, cioè: artigiani; commercianti; iscritti alle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali devono versare, per ogni periodo d'imposta, i contributi previdenziali IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) propri, nonché a favore dei loro collaboratori (coadiuvanti e coadiutori).

L'importo dei contributi IVS da versare si calcola in base al reddito d'impresa (relativo ad ogni singolo soggetto operante nell'impresa) denunciato per l'anno al quale i contributi si riferiscono (es: 2010).

Naturalmente, dato che non è possibile conoscere in anticipo quali saranno i redditi prodotti in corso d'anno, ci sarà un versamento in acconto (es: per l'anno 2010) che va effettuato sulla base dei redditi d'impresa dichiarati nell'anno precedente (nel nostro caso, il 2009).

Nell'anno successivo a quello a cui i contributi sono riferiti (nel nostro caso, il 2011) andrà effettuato un versamento a conguaglio da indicare in sede di dichiarazione dei redditi nel quadro RR (di UNICO 2011).

Ovviamente, si dovrà tenere conto degli importi già versati in acconto nel corso del 2010. Per i soci di Srl che risultano iscritti alla gestione IVS in quanto operano in via prevalente nella Srl, la base imponibile è data dalla parte di reddito d'impresa dichiarato dalla società che spetterebbe al socio sulla base della quota (teorica) di distribuzione agli utili.

Questo indipendentemente dal fatto che l'utile sia stato effettivamente distribuito e percepito.

Il contributo è parametrato al reddito, ma risulta dovuto entro determinati limiti minimi e limiti massimi , come si vedrà meglio più oltre.